Libero uno dei fratelli Cerezo

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Alejandro Cerezo Contreras, uno dei tre fratelli che la Procuraduría General de la República (PGR) ha arrestato il 13 agosto 2001 con l’accusa di aver attentato con esplosivi contro le succursali bancarie della Banamex e per i suoi presunti legami con le Fuerzas Armadas Revolucionarias del Pueblo (FARP), è stato scarcerato ieri -1 marzo 2005- dal penitenziario federale di La Palma (Messico).

La prima impressione che ha offerto ai rappresentanti dei mezzi di comunicazione è che in realtà si tratta di una libertà a metà, perché i suoi fratelli Héctor e Antonio restano ancora rinchiusi nei penitenziari federali di Puente Grande e di Matamoros, rispettivamente. Egli ha assicurato che da subito lotterà per ottenere la loro liberazione.

Praticamente 24 ore dopo la sentenza del secondo tribunale, che ha accettato il suo ricorso in base al quale non sussistevano elementi per avvalorare la sentenza di condanna a 7 anni e 6 mesi di carcere, il minore dei fratelli Cerezo Contreras ha dichiarato responsabile il governo di Fox per la divisione e disintegrazione della sua famiglia.

Il giovane, di 23 anni, che studiava economia nella Universidad Nacional Autónoma de México e sociologia nella Autónoma Metropolitana, ha segnalato che durante la sua permanenza nel carcere di massima sicurezza di La Palma è stato sottoposto ad una permanente tortura psicologica. Ha rifiutato le accuse rivoltegli dall’autorità giudiziaria relative ad un suo vincolo con i capi del narcotraffico, che fino a pochi giorni fa avevano il controllo del carcere federale.

“E’ falso tutto ciò che è stato detto. Noi non abbiamo mai organizzato uno sciopero della fame a La Palma assieme ai narcotrafficanti. L’unico che abbiamo fatto è stato per la nostra libertà e per un’amnistia per tutti i prigionieri politici e di coscienza. Quanto all’ultimo sciopero della fame, noi non vi abbiamo partecipato, né abbiamo incitato gli altri detenuti a parteciparvi. Pertanto non c’è alcun contatto con il narcotraffico da parte nostra. Anzi, il governo violando le norme internazionali ci ha posti assieme ai detenuti comuni, mentre noi siamo detenuti di coscienza.”

Alejandro Cerezo è stato arrestato il 13 agosto 2001 mentre si recava a casa dei suoi fratelli Antonio ed Héctor, accusato con questi di essere il presunto responsabile delle esplosioni avvenute in tre succursali bancarie di Città del Messico, azioni che vennero attribuite alle FARP.

Fonte: www.jornada.unam.mx
* lu brijant

di Mercoledì, 02 Marzo 2005 - 11:36 PM

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